Simulazioni e Dintorni

Newsletter Novembre 2017

Il Controllo di Gestione rappresenta una funzione essenziale per raggiungere qualsiasi obiettivo. SlowManagement offre metodi innovativi per “comprendere le cause dei problemi aziendali” e quindi proporre soluzioni. Ma senza una base razionale di partenza è difficile, anzi si può dire impossibile, definire un problema e articolare una strategia.

L’immagine in alto posiziona il Controllo di Gestione  al centro di una mappa della governance aziendale incentrata su due cicli di apprendimento continuo. L’apprendimento operativo, che in sostanza migliora la capacità di eseguire tattiche e strategie, e quello organizzativo che, più lento, tende a modificare assetti e strategie.

Nelle pagine di “Simulazioni e Dintorni” sostengo l’importanza della simulazione dinamica per comprendere le ragioni profonde alla base dei risultati operativi prima di dar vita a processi di cambiamento operativi o organizzativi.  Il Controllo di Gestione fa parte di quei “Dintorni” che più ci stanno a cuore, anche perché ci stanno a cuore le imprese Medio Piccole. 

E sono le imprese medio piccole quelle che spesso trascurano il Controllo di Gestione, sbagliando o per diffidenza o per sufficienza o perché “i numeri me li fa il commercialista”. Dimenticando le tante differenze tra il lavoro che ci si aspetta dal Commercialista e quello del Controllo di Gestione, che ho provato a riassumere così:

Ricomincio da ME con il counseling

 

Un testo, volutamente semplice e accessibile, che ha l’intento di fornire un aiuto nel cammino di sviluppo personale tramite l’utilizzo del counseling, accompagnando il lettore in un percorso di crescita che ha, come scopo ultimo, il ritrovare il proprio centro e ben-essere interiore. Il lettore potrà sperimentare, a distanza e in autonomia, alcune tecniche utili allo sviluppo di una maggiore consapevolezza sui propri bisogni ed obiettivi trovando ricchi spunti di riflessione anche, ma non solo, dalle narrazioni di persone che hanno ricominciato grazie al counseling. Verrà inoltre accompagnato attraverso le varie fasi di un processo positivo di cambiamento e tras-formazione che lo guideranno, tra l’altro, verso una maggiore autonomia decisionale ed assunzione di responsabilità grazie anche ad uno stato di più profonda attenzione e presenza consapevole.

Autore: Laura Torretta
www.lauratorretta.it
Edizioni: Aldena

Razionalità … limitata (Herbert Simon)

 

I decisori usano tipicamente molta meno informazione del totale a loro disposizione. 

1. Limitazioni cognitive
Non ci vuol molta informazione per farci sentire affogare e così afferriamo i segnali che ci sembrano più rilevanti e lasciamo perdere il resto. Il torrente di email e messaggi dai social media ci ricorda quotidianamente i nostri limiti cognitivi.

2 . Obiettivi operativi, riconoscimenti e incentivi
Questi filtri sono creati dall’organizzazione stessa nel momento in cui parcellizza le responsabilità in aree funzionali e reparti.

3. Informazione, misurazione sistemi di comunicazione .
I Computer e internet hanno incrementato mostruosamente la quantità di informazione posseduta dalle organizzazioni. Tuttavia tali dati non sono necessariamente così affidabili o puntuali quanto le informazioni raccolte dai canali informali.

4. Strutture organizzative e geografiche
Spesso le organizzazioni decidono di acquisire o lanciare nuovi business solo a breve distanza da dove si trovano già.

5. Tradizioni, cultura, folklore e leadership
Questi tratti intangibili formano un ambiente psicologico in cui le persone agiscono e decidono. Definiscono l’essenza dell’organizzazione e quindi che cosa realmente merita attenzione.