Parte I – Il mondo è un Sistema Complesso

 

Simulazioni e Dintorni è il titolo che ho voluto dare a questo blog che inizia oggi e chissà dove arriverà, ma il mio flirt con la Dinamica dei Sistemi, il System Thinking, le Simulazioni, ecc.. va avanti già da un po’. Era tempo che facessi coming out con un blog.
La storia comincia alla fine degli anni ’70, quindi mettiti comodo e se ti va riavvolgi il nastro del tempo insieme a me.

Parte I – Il mondo è un Sistema Complesso

Appunto alla fine degli anni ’70 mentre studiavo Ingegneria Elettronica, coltivavo il mio amore per la Natura e l’Ecologia (così si chiamava allora, adesso si preferisce parlare di Sostenibilità), facendo il volontario per il WWF.
Non so adesso, ma allora le attività in una delegazione locale del WWF erano primariamente di promozione nelle scuole e nelle strade: avevamo il nostro merchandising (non credo si chiamasse così allora) e ci finanziavamo vendendo spille, adesivi, carta da lettere, e libri… molto importanti  i libri.
Non mi soffermo sulle illusioni e le delusioni dell’associazionismo, e nemmeno spiegherò ai più giovani come si comunicava avendo a disposzione solo un ciclostile e la posta cartacea.
Invece un libro che vendevamo allora, è un mattone importante di questa storia : il Rapporto sui Limiti allo Sviluppo – traduzione italiana di Limits to Growth a cura del Club di Roma (1972)

Non trovo più l’immagine di copertina dell’edizione italiana di allora, credo di aver prestato la mia copia e di non averla più avuta indietro, credo anche di sapere a chi, ma lui non può più restituirmela, purtroppo.
Se qualcuno trova l’immagine o scannerizza per me la copertina originale, la includerò in un aggiornamento di questo articolo.

Il mio interesse allora riguardava il rischio globale di esaurire le risorse del pianeta e la necessità per i popoli della terra di agire di conseguenza.
Ora so che abbiamo fatto molto poco, e anche quale tipo di reazioni si scatenarono dopo questo libro, quanto non fu capito e quanto fu distorto sia da parte degli ecologisti che da parte dei negazionisti.
Altro tema che devo lasciar da parte per ora.

Invece ci tengo a mostrare questo grafico: orribile vero ?
Beh questo era il livello della tecnologia di allora: un grafico si stampava con una serie di punti, ognuno rappresentato da una lettera dell’alfabeto. Ricordo di aver lavorato ad una tesina per un paio di settimane prima di riuscire a stampare una parabola su carta….

Ma in qualche modo l’idea di sistema entrò nella mia testa: questo era il modello (semplificato) usato per simulare il futuro del nostro mondo:

Come si può vedere la parola complessità allora non era così di moda, ma era già tra noi….

La storia continua:
– SIMULA: un linguaggio di programmazione  e un destino
– Il Feedback loop mi insegue: elettronica, meccanica, informatica e infine business
– i-Think: un romanzo di fantasia fin troppo reale
– La Quinta Disciplina: è da maleducati sbirciare nei fatti altrui, però…
– Il fattore umano: una horror story può insegnare più di una best practice
– Slow: come avere un successo inspiegabile

A presto !

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