Molla i freni … se sai quali sono

 

Limiti alla crescita fu introdotto da Donella Meadows, Dennis Meadows, Jørgen Ranand William Behrens nel 1972 nel loro libro dallo stesso titolo. Il libro diede il via a una generazione di modelli “World” che esaminano in modo critico le politiche che esauriscono le risorse naturali nel lungo periodo, sostenendo che stiamo seminando i semi della nostra futura distruzione.

Queste affermazioni non sono prive di detrattori e critici. Tuttavia mettono in primo piano la premessa che la crescita non può continuare senza sosta in una dinamica autoalimentata senza restrizioni. In parole semplici la lezione di Limiti alla Crescita è che c’è sempre qualcosa che a un certo punto frena la crescita. Non esiste al mondo nulla che abbia un comportamento di crescita senza interruzioni e senza restrizioni in una crescita infinita. Ci sono sempre dei limiti che a un certo punto emergono e si fanno sentire.

Questo archetipo afferma che un processo autoalimentante di crescita accelerata (o espansione) incontrerà un processo di riequilibrio non appena i limiti di quel sistema stiano per essere raggiunti. Ne consegue che la continuazione degli sforzi produrrà risultati sempre minori man mano che ci si avvicina ai limiti.


Gli sforzi per aumentare un qualunque fattore ha
nno inizialmente successo, spesso esponenzialmente. Tuttavia quando i limiti stanno per essere raggiunti, il motore di crescita inizia a perdere di efficienza ed il tasso di crescita inizia a diminuire. Alla fine, a dispetto della pressione continua da parte del motore di crescita, il tasso di crescita si ferma e poi si inverte.

 

Qual è la lezione:

Se non pianifichiamo con i limiti in mente, pianifichiamo di fallire. Questo archetipo mostra che avere successo può essere altrettanto pericoloso per il proprio benessere quanto non averne. Se individuiamo per tempo i motori della crescita e i potenziali punti pericolosi però possiamo anticipare i problemi futuri ed eliminarli prima che diventino minacce.

Esempio:

America On Line ottenne un iniziale successo con il suo modello di business basato su tariffe al minuto. La concorrenza offriva tariffe flat per connettersi ed accedere a internet. Nel tentativo di ricatturare una fetta di mercato in diminuzione e al tempo stesso di far crescere il numero di clienti, AOL lanciò una campagna aggressiva di marketing, inondando il mercato con CD realizzati allo scopo di rendere il collegamento e l’abbonamento facile e piacevole.

La campagna fu un enorme successo, al punto che le richieste travolsero completamente la capacità tecnica di fornire il servizio. Non solo i nuovi clienti rimasero delusi e insoddisfatti, ma anche quelli esistenti, che infatti abbandonarono in gran numero.

In pratica:

· Focalizzarsi sulla rimozione del limite (o nel ridurne l’impatto) piuttosto che continuare a spingere il processo autoalimentante di crescita

· Usare l’archetipo per cercare di individuare un potenziale processo bilanciante prima che abbia effetti sulla crescita.

· Identificare i legami tra il processo di crescita e i fattori limitanti per gestire l’equilibrio tra i due

Focalizzando la propria attenzione sui limiti, i manager possono trovare opportunità per continuare a migliorare lungo la curva che stavano percorrendo oppure identificare quegli elementi del sistema che rappresentano le resistenze e studiare nuove iniziative che rimuovano o riducano le limitazioni.

(Liberamente tradotto da System Archetypes – William Braun – 2002)

 

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